Dettaglio brevetto

ANAGRAFICA DEL BREVETTO
Titolo Snodo per articolazioni con elementi pseudo elastici
Descrizione DESCRIZIONE Il brevetto descrive snodi meccanici adatti a fornire una coppia quasi-costante attraverso ampi archi di movimento. La coppia ha inoltre un valore diverso a seconda del verso di movimento. Queste caratteristiche sono garantite dall’utilizzo all’interno dello snodo di un elemento in lega pseudoelastica (per esempio NiTi), in particolare una molla che viene caricata prevalentemente a flessione ed è realizzata con un’ampia curva che aiuta a distribuire uniformemente gli sforzi. Il brevetto descrive inoltre una realizzazione particolare degli snodi in cui, assemblando i componenti del dispositivo in modo più o meno ruotato l’uno rispetto all’altro, si può modificare l’escursione di movimento angolare permessa e la posizione relativa dei fermi meccanici. Il brevetto parla diffusamente dell’applicazione principale per cui l’invenzione è stata fatta, ossia quella per la funzionalizzazione di dispositivi ortesici (tutori riabilitativi). L’obiettivo degli snodi in questa applicazione è fornire un momento articolare correttivo quasi costante attraverso ampie escursioni articolari al fine di promuovere il riposizionamento terapeutico di arti che abbiano assunto, o rischino di assumere, posizioni innaturali, irrigidite ed invalidanti a causa di sindromi spastiche e/o contratture muscolari. Il brevetto fornisce esempi del montaggio degli snodi a tutori per varie articolazioni.

Contatti Barbara Angelini, Tel. 06.49932415, e-mail barbara.angelini@cnr.it
Data di deposito 2010/05/05
Numero di registrazione (o deposito)1 MI2010A000784
Ente titolare CNR
Protetto in (indicare Paesi/procedure) IT - PCT
Stato di sviluppo della tecnologia e ulteriori attività richieste per la realizzazione di una soluzione applicativa pre-industriale Gli snodi sono perfettamente funzionanti e sono già stati testati in uno studio clinico su 25 articolazioni affette da malformazioni, contratture e spasticità muscolare. Per una produzione industriale deve essere modificata la tecnologia produttiva della scocca (per il momento è realizzata in allumino tramite fresatura CNC). Infatti, per ridurre i costi ci si dovrebbe orientare verso lo stampaggio ad iniezione di plastiche o la pressofusione in leghe leggere. Inoltre, a fini sia commerciali, sia di ottimizzazione dell’accettabilità ed ergonomia, potrebbe essere rivisto il design esterno dello snodo in modo da eliminare spigoli vivi e conferire forme più morbide e dimensioni minimizzate.
Applicazioni Le applicazioni principali e preferite sono nel campo della riabilitazione neuromuscolare e ortopedica. Si possono immaginare altre applicazioni nel campo (sempre biomedicale) dei dispositivi per fare esercizio muscolare di potenziamento. Inoltre, al di fuori del campo biomedicale, questi snodi hanno possibili utilizzi (a) qualora si voglia consentire all’utilizzatore di modificare l’escursione angolare per la specifica applicazione; (b) quando si desideri una caratteristica coppia/angolo quasi piatta; (c) quando si desideri che la coppia resistente (a parità di angolo) sia differente a seconda del verso in cui ci si sta muovendo. Queste proprietà possono essere d’interesse in vari campi della meccanica avanzata, specialmente quando si vogliano ottenere diverse funzionalità minimizzando il numero di meccanismi.
Vantaggi e differenziali di prestazioni tecniche ed economicità I risultati più rilevanti sono stati ottenuti nel campo d’elezione della riabilitazione. Rispetto ai tutori tradizionali ad angolo fisso (che lavorano imponendo una posizione desiderata all’arto in attesa che i tessuti vi si rilassino gradualmente), questi dispositivi permettono di ottenere un riposizionamento equivalente ma, dato che non fissano mai l’articolazione risultano più tollerabili: cedono e si piegano infatti se il paziente ha movimenti attivi (volontari o involontari). Il fatto di non imporre fissità all’arto è importante perché l’immobilità e il disuso sono note cause di irrigidimento e perdita di funzionalità per i pazienti affetti da spasticità. I test clinici hanno dato un risultato estremamente interessante e statisticamente significativo: mentre le ortesi tradizionali ad angolo fisso causano aumento della rigidezza passiva dell’articolazione in un mese di trattamento, con i tutori dotati di snodi pseudoelastici la rigidezza diminuisce in modo significativo. Si consideri che la rigidezza è uno dei parametri funzionali più fondamentali che influenzano l’indipendenza del paziente, la sua qualità di vita, nonché la necessità di sottoporsi ad interventi chirurgici nel lungo periodo. Le differenze salienti immaginabili a priori sono: - i tutori pseudoelastici consentono di mantenere la coppia correttiva contenuta attraverso l’intero arco di movimento, mentre nei dispositivi basati su materiali elastici la forza cresce all’aumentare dell’angolo; - i tutori pseudoelastici, data la deformabilità del materiale non devono essere ricalibrati durante la terapia poiché molle, anche di ridotte dimensioni, possono sopportare grandi spostamenti; - i tutori pseudoelastici forniscono una coppia moderata nel verso della correzione e grazie all’isteresi meccanica, contrastano, con una coppia leggermente maggiore, movimenti in verso opposto; - la caratteristica del materiale è facilmente modificabile con un trattamento termico: tramite questo principio si possono ottenere tutori con proprietà su misura per le esigenze di ogni tipologia di paziente; - tramite la possibilità di modificare la posizione relativa dei fermi meccanici, si può regolare l’ampiezza di movimento permesso, per esempio consentendo una leggera iperestensione Dal punto di vista economico, una volta risolto il problema delle tecniche produttive della scocca, il costo di uno snodo compreso di materiale pseudoelastico dovrebbe essere inferiore ai 10 euro.
KEYWORD
Keywords I risultati più rilevanti sono stati ottenuti nel campo d’elezione della riabilitazione. Rispetto ai tutori tradizionali ad angolo fisso (che lavorano imponendo una posizione desiderata all’arto in attesa che i tessuti vi si rilassino gradualmente),
Stato di utilizzo/sfruttamento del brevetto Si Non utilizzato
No Accordo di licenza non esclusiva
No altro (ad es. cross licensing agreement2, etc.)
MANIFESTAZIONE D'INTERESSE PER UTILIZZO DEL BREVETTO
Si è interessati alla creazione di una nuova impresa finalizzata alla valorizzazione/sfruttamento del brevetto? No
 

In particolare, si è interessati a (selezionare le opzioni di interesse)

No ricerca di supporto manageriale (partner/socio)
No ricerca di finanziamenti (spinf-off/start-up)

Si è interessati alla commercializzazione del brevetto? No
 

In particolare, si è interessati a (selezionare le opzioni di interesse)

No vendita del brevetto
No cessione in accordo di licenza esclusiva
No cessione in accordo di licenza non esclusiva
No altro (specificare:)
Si è interessati ad altre forme di valorizzazione diverse da quelle proposte3
SETTORE E/O TECNOLOGIA D'INTERESSE (IPC) opzionale
Classi IPC • A61) Scienza medica o veterinaria; igiene;
IPC specifici (separati da un punto e virgola) A61F2005/0179 A61F2005/0197 A61F5/0102
ALLEGATI
Rapporto di ricerca EPO Non inserito
Rapporto di ricerca fatto da altro soggetto. Non inserito
Analisi di anteriorità Non inserito
Altro Non inserito


Note:
(1) indicare il Pubblication Number nel caso di brevetto concesso dall'European Patent Office o l'Application Number nel caso di domanda di brevetto depositata presso l'European Patent Office- indicare il Numero di Registrazione del brevetto nel caso di brevetto concesso dall'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi o il Numero della domanda di brevetto nel caso di domanda di brevetto depositata presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – indicare il numero identificativo del brevetto univoco per gli altri uffici brevetti.
(2) Il cross-licensing agreement è un contratto tra due o più parti nel quale ogni parte concede all'altra i diritti di sfruttamento di uno o più brevetti i suo possesso.
(3) ad es. il Joint Development Agreement ovvero lo sviluppo congiunto di una tecnologia da parte di più soggetti che rendono disponibili le loro tecnologie ed il loro know how.